{"id":72,"date":"2024-07-22T20:38:55","date_gmt":"2024-07-22T20:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/?page_id=72"},"modified":"2025-10-30T15:47:42","modified_gmt":"2025-10-30T15:47:42","slug":"v-edizione-2023","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/v-edizione-2023\/","title":{"rendered":"V Edizione 2023"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/en\/v-edition-2023\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"11\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/download.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-453\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"429\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7-1024x429.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-154\" srcset=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7-1024x429.png 1024w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7-300x126.png 300w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7-768x322.png 768w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7-1536x643.png 1536w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-7.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PARSLEY di <em>Jos\u00e9 Mar\u00eca Cabral<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Repubblica Dominicana, 2022, \u201985, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1937, confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana, Marie, una ragazza haitiana, aspetta un figlio da suo marito dominicano Frank. Il matrimonio tra haitiani e dominicani \u00e8 mal visto dalla parte dominicana a causa dell\u2019odio e del pregiudizio. Nel cuore della notte Marie e Frank vengono svegliati da grida lontane: \u00e8 stata ordinata l\u2019esecuzione di tutti gli haitiani presenti sul suolo dominicano che non sono in grado di dire la parola \u201cperejil\u201d (prezzemolo). Marie rimane sola, deve trovare un posto dove nascondersi prima di essere raggiunta dal massacro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regista dominicano Jos\u00e9 Mar\u00eda Cabral ricostruisce il massacro degli haitiani ordinato nel 1937 dal dittatore Rafael Trujillo. Un film in cui torniamo nel passato oscuro, xenofobo e razzista della Repubblica Dominicana. Il film presentato in anteprima mondiale al Miami Film Festival riporta ai giorni nostri l\u2019ordine genocida di compiere il cosiddetto \u201cmassacro del prezzemolo\u201d e lo fa attraverso gli occhi di Marie, una giovane donna haitiana incinta di 9 mesi sposata con un uomo domenicano. Parsley&nbsp;\u00e8 un\u2019esperienza straziante e senza freni che mostra la brutalit\u00e0 del massacro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"614\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-6-1024x614.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-149\" srcset=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-6-1024x614.png 1024w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-6-300x180.png 300w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-6-768x461.png 768w, https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image-6.png 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>THE LAST SENTINEL di <em>Tanel Toomsalu<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regno Unito, 2023, \u2018117, Fantascienza, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gruppo di soldati si trova bloccato su una base militare isolata, che separata due continenti. In attesa dei soccorsi, i soldati aspettano pazientemente, ma prima di questi potrebbero arrivare dei nemici ad attaccarli.<br>Le settimane diventano mesi in questo potentissimo lungometraggio incentrato sul senso dell\u2019attesa e su una temporalit\u00e0 dilatata che si trasforma presto in paranoia. Le relazioni tra i personaggi diventano sempre pi\u00f9 complicate mentre sale la tensione per capire quanto altro tempo dovranno passare in quella totale incertezza. \u00c8 un film sulla paura del vuoto, sulla solitudine, sull\u2019angoscia esistenziale che generano giorni tutti identici:&nbsp;The Last Sentinel&nbsp;\u00e8 una di quelle pellicole che non si dimenticano facilmente, proveniente da un paese \u2013 l\u2019Estonia \u2013 che raramente riusciamo a scoprire attraverso il cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>STREETS OF COLOURS di <em>Ronnie Risalka<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Australia, 2023, \u201990 , Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo essere stato accusato della morte del suo miglior amico in un combattimento da strada, il giovane spacciatore Tez perde la custodia legale di suo figlio di soli due anni. Si trover\u00e0 a dover lottare con la dipendenza dalla droga per potersi ripulire velocemente prima che il suo bambino venga allontanato da lui per sempre: la sua sar\u00e0 una vera e propria sfida contro il tempo e\u2026 contro se stesso.<br>\u00c8 semplicemente folgorante questo esordio australiano, firmato da Ronnie S. Riskalla, regista arrivato al lungometraggio dopo diversi corti presentati a livello internazionale. Oltre alla trama, che pu\u00f2 ricordare altre pellicole e si avvicina alle dinamiche del genere gangster, Streets of Colors aggiunge altri ingredienti importanti, dal tema dell\u2019identit\u00e0 culturale \u2013 per la quale il protagonista ha un vero e proprio complesso \u2013 fino all\u2019elaborazione del lutto dopo la perdita del migliore amico. La carne al fuoco \u00e8 tantissima, ma Riskalla la gestisce al meglio riuscendo a dare vita a un noir dal forte respiro politico e capace di appassionare dal primo all\u2019ultimo minuto. Scritta dallo stesso regista, la sceneggiatura, oltre a offrire una grande stratificazione psicologica dei personaggi, propone diversi colpi di scena che rendono la visione ancor pi\u00f9 coinvolgente. Grande prova del protagonista Rahel Romahn, ma tutto il cast fa meravigliosamente bene il suo dovere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BLAST di <em>Vanya Peirsni-Vignes<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francia, 2021, \u201997, Thriller, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un parcheggio parigino, Sonia si ritrova intrappolata dentro la sua auto insieme al figlio e alla figlia del fidanzato Fred, che rimane invece chiuso fuori dal veicolo, impotente di fronte a una situazione estrema: una mina \u00e8 stata messa sotto l\u2019automobile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aperto da una serie di immagini aeree che ci portano pian piano all\u2019interno del parcheggio, Blast \u00e8 un film che parte in medias res: bastano pochi minuti e ci troviamo di fronte un countdown di 30 minuti, esattamente il tempo che Sonia e Fred hanno per evitare il peggio e capire quale mente criminale stia dietro a un piano tanto diabolico.Lei \u00e8 un\u2019esperta di disinneschi, \u00e8 appena tornata da una missione in Ucraina ed \u00e8 abituata a gestire situazioni pericolose, ma in questa occasione la posta in gioco \u00e8 molto pi\u00f9 alta e sar\u00e0 la missione pi\u00f9 complessa di tutta la sua vita. Primo lungometraggio del regista e sceneggiatore francese Vanya Peirani-Vignes, Blast (il titolo originale \u00e8 D\u00e9flagrations) \u00e8 un\u2019opera prima di grande tensione e di impressionante maturit\u00e0 espressiva. Pi\u00f9 volte assistente di un maestro come Claude Lelouch (anche per il cortometraggio inserito nel film collettivo 11 settembre 2001), Peirani-Vignes sembra aver imparato molto dal grande autore transalpino e firma una pellicola adrenalinica ad alto ritmo che coinvolge dal primo all\u2019ultimo istante. Un esordio semplicemente imperdibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/edizione2023\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Deflagrations_photogrammes_TIFF_4096x3432_Rec709G24_20220127_70.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-150\" title=\"Deflagrations_photogrammes_TIFF_4096x3432_Rec709G24_20220127_70\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A PLACE CALLED SILENCE di <em>Sam Quah<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Malesia\/Taiwan, 2022, \u2019105, Thriller, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il successo di \u201cSheep without a shepard\u201d, il regista sino-malese Sam Quah torna sui temi a lui cari della colpa, del perdono, della fede e del silenzio come metodo per far sentire la propria voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda \u00e8 quella di un killer seriale che terrorizza una scuola di studentesse non ancora maggiorenni. Un istituto di regole rigide, inflessibili, la Jing Muh High School, dove Angie, figlia del preside si trincera, assieme a Madre Tong, in un silenzio prodromo di future disgrazie: omicidi, rapimenti, torture. \u201cA place called silence\u201d \u00e8 percorso da una pioggia battente, da un senso della moralit\u00e0 che pervade tutti i personaggi, non solo quelli pi\u00f9 prettamente religiosi, dove, come si fosse dalla parti del miglior Carpenter (\u201cIl signore del male\u201d primo modello), i meccanismi da film di genere sono unicamente uno strumento per parlare di altro: colpa e peccato, perdono e giudizio. A Sam Quah interessa soprattutto la poliedricit\u00e0 psicologica dei suoi personaggi, l\u2019ambiguit\u00e0 di fondo che nascondono, il fatto che il plot possa prendere mille direzioni e che non sia mai imbrigliato da percorsi precostituiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato nella sezione \u201cNew currents\u201d al festival di Busan 2022 e in concorso al festival di Taipei nel 2023.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/edizione2023\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/JIMF7195.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-157\" title=\"JIMF7195\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TIGER STRIPES di <em>Amanda Nell Eu<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Malesia, 2023, \u201995, Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assieme a \u201cInside the yellow cocoon shell\u201d del vietnamita An Pham, vincitore della Camera d\u2019or,&nbsp; \u201cTiger Stripes\u201d di Amanda Nell Eu \u00e8 stata una delle grandi sorprese del festival di Cannes 2023. Opera prima, vincitrice della Semaine de la critique, \u201cTiger stripes\u201d ha confermato la vitalit\u00e0 del cinema malese, ma anche la capacit\u00e0 da parte dei paesi del Sud Est asiatico a costruire complessi schemi co-produttivi che coinvolgono i paesi dell\u2019area ma anche paesi europei con formule vincenti che consentono a molti autori esordienti di imporsi sulla scena internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo anomalo horror ambientato nella Malesia rurale, la dodicenne Zaffan si accorge che all\u2019interno del suo corpo stanno avvenendo improvvise mutazioni. Molte compagne di classe terrorizzate la allontanano, altre cercano di capire cosa sta accadendo. Interverr\u00e0 un sedicente santone per allontanare i demoni dal suo corpo, ma alla fine, Zaffan sar\u00e0 costretta a lasciare il villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno dell\u2019involucro del film horror e di genere, la regista intende costruire una parabola sull\u2019accettazione delle diversit\u00e0, di qualsiasi tipo, forma e genere. Gli effetti speciali e lo stile sono volutamente demod\u00e8 e richiamano un certo spirito indipendente cormaniano, con un accento, ovviamente, sugli aspetti mistici ed ancestrali di una terra magica come la Malesia. \u201cTiger stripes\u201d rimane un esordio inconsueto, irrequieto, pieno di vitalit\u00e0, difficile da afferrare e da catalogare ma, proprio per questo, di grande fascino ed originalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/edizione2023\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/TIGER-STRIPES_Photogramme_00206689.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-158\" title=\"TIGER-STRIPES_Photogramme_00206689\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CARBIDE di\u00a0<em>Josip \u017duvan<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Croazia, 2022, \u2019113, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato in anteprima al San Sebastian Film Festival, \u201cCarbide\u201d \u00e8 il film d\u2019esordio del regista Josip \u017duvan.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I protagonisti sono Nikola e Antonio, due ragazzini migliori amici che vivono in una localit\u00e0 rurale di una citt\u00e0 costiera della Croazia. Il loro passatempo preferito \u00e8 la pirotecnica, e filmano le loro attivit\u00e0 per cercare di spopolare su YouTube. Tuttavia, le famiglie dei due ragazzini sono in faida per un problema relativo all\u2019acqua e al fango, anche se l\u2019odio reciproco deriva da conflitti pregressi tra il nonno di Antonio e la nonna di Nikola, conflitti che si sono estesi anche tra i genitori dei due ragazzi. I segreti nascosti di questa faida influenzeranno anche il rapporto di amicizia tra Nikola e Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pellicola \u00e8 una riflessione sulla societ\u00e0 croata e sul contrasto tra le antiche tradizioni e mentalit\u00e0 della stessa e l\u2019avvento della modernit\u00e0; la tecnologia e l\u2019impatto che questa ha sui giovani ricopre un ruolo importante nella pellicola, con i video girati e condivisi dai due protagonisti in cerca di fama online, ma anche per la presenza costante di musica proveniente dalla televisione, dalla radio e dai cellulari. \u00c8 un film registicamente curato, dalla fotografia cupa, dove spiccano le interpretazioni di tutti gli attori. I giovani Franko Floigl&nbsp;e&nbsp;Mauro Ercegovi\u0107 Gracin hanno un\u2019ottima alchimia e contribuiscono a rendere il rapporto di amicizia tra i due protagonisti credibile e autentico. Il regista sa come tenere alta la tensione dello spettatore fino alla fine, con un\u2019opera coinvolgente, malinconica e spaventosamente attuale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrelospecchio.org\/edizione2023\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2021-12-29-at-15.39.33.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-159\" title=\"Screenshot 2021-12-29 at 15.39.33\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BOOGER di <em>Mary Dauterman<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>USA, 2023, \u201978, Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato al Fantasia Film Festivl 2023, \u201cBooger\u201d \u00e8 il lungometraggio d\u2019esordio della regista Mary Dauterman.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protagonista del film \u00e8 Anna, una ragazza che sta affrontando il dolore per la perdita della sua migliore amica Izzy. Un giorno, Anna viene morsa dal gatto nero di Izzy, Booger, che scappa da una finestra e scompare. Mentre cerca in tutti i modi di ritrovare il gatto, Anna comincia a sentirsi molto strana e i suoi comportamenti assumono connotati sempre pi\u00f9 felini: rigurgita palle di pelo, emette fusa e miagolii, comincia a nutrirsi di topi e di cibo in scatola per animali\u2026come se stesse subendo una vera e propria trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pellicola \u00e8 un body horror, genere attraverso cui la regista racconta la trasformazione non solo fisica, ma anche e soprattutto emotiva della protagonista in un momento di forte dolore. La Dauterman si sofferma su dettagli e sequenze spesso disgustose ma mai eccessive, messe in scena con eleganza e con un occhio molto femminile. La metamorfosi di Anna \u00e8 un pretesto per farci entrare nella sua mente, un espediente che parla della difficolt\u00e0 di accettare la perdita di una persona cara e della tentazione di aggrapparsi a qualunque ricordo a essa legata pur di tenerla in vita. In periodi oscuri spesso ci sentiamo smarriti, degli animali vagabondi, ed \u00e8 ci\u00f2 che Anna diventa nel film. La protagonista Grace Glowicki \u00e8 strepitosa e si cala perfettamente nel personaggio, dando vita a sequenze disgustose, grottesche e spesso velate di un\u2019ironia macabra irresistibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EUREKA di <em>Lisandro Alonso<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francia\/Messico, 2023, \u2019147, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Murphy&nbsp;si mette alla ricerca di sua figlia, rapita dal fuorilegge&nbsp;Randall. Si apre come un western in bianco e nero <em>Eureka<\/em>, l\u2019ultima pellicola del grande regista argentino Lisandro Alonso, celebre per film come <em>La libertad, Liverpool <\/em>e <em>Jauja. <\/em>Con quest\u2019ultimo titolo ha moltissimo a che fare <em>Eureka <\/em>e non solo per la presenza di Viggo Mortensen (Murphy), nuovamente alle prese con la ricerca di una figlia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protagonista arriva in un paesino decadente, abitato da ubriaconi e prostitute, che rendono ancora pi\u00f9 complessa la sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come in <em>Jauja<\/em>, anche in <em>Eureka <\/em>c\u2019\u00e8 poi un cambiamento improvviso, che ci porta alla contemporaneit\u00e0: cambiano la fotografia, il formato e lo stile di un film spiazzante e sorprendente, tanto da essere una delle visioni pi\u00f9 curiose e originali dell\u2019intera stagione. Quanto scritto sopra \u00e8 infatti una sorta di prologo di un film diviso in tre parti, stratificato e perfino metafisico, capace di (di)mostrare ancora una volta quanto il regista argentino sia uno dei grandi filosofi del cinema contemporaneo. La simbologia, inerente alla trasmigrazione delle anime, \u00e8 di grande suggestione, cos\u00ec come l\u2019intera costruzione di una pellicola che ragiona su possibili \u201cponti\u201d per unire vari mondi, spazi, tempi e dimensioni. Pi\u00f9 che un film, una vera e propria esperienza di visione, efficace nel dimostrare quanto il cinema possa ancora essere innovativo e profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TOMMY GUNS di <em>Carlos Concei\u00e7ao<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Portogallo, 2022, \u2019119, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Angola, 1974. I portoghesi stanno lentamente abbandonando un territorio che viene via via riconquistato dagli indipendentisti. Mentre la colonizzazione giunge al termine, la strada di una ragazza locale si incrocia con quella di un soldato portoghese, che le porter\u00e0 amore e morte. Intanto un intero plotone \u00e8 barricato all&#8217;interno di uno spazio murato, da dove uscire sembra praticamente impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mescolando influenze che vanno dal romanzo \u201cIl deserto dei Tartari\u201d di Dino Buzzati al film \u201cThe Village\u201d di M. Night Shyamalan, questo lungometraggio di Carlos Concei\u00e7\u00e3o \u00e8 un prodotto che riesce a scuotere e sorprendere per l\u2019intera durata. Molto ambizioso e ancor pi\u00f9 stratificato, \u201cTommy Guns\u201d prende strade decisamente anomale per parlare della guerra e farci riflettere su di essa, sottolineando pi\u00f9 volte quanto il conflitto sia soprattutto uno stato mentale in cui i veri nemici siamo noi stessi. Il regista utilizza la metafora politica degli zombie per riflettere sulla storia, sulla tirannia e sulla colonizzazione per arrivare fino ai giorni nostri con spunti di grande attualit\u00e0: il film propone ragionamenti importanti sulla natura ciclica delle oppressioni e sul desiderio di molti esseri umani di mantenere a ogni costo il proprio potere sugli altri. Splendida \u00e8 inoltre la fotografia che rappresenta magnificamente tutti gli orrori, allegorici o meno, che vengono messi in scena in questa pellicola, che riesce a essere sia realistica sia metafisica. Una visione che non si dimentica al termine dei titoli di coda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LEIO di <em>Chalit Kraileadmongkol<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Thailandia, 2022, \u2019149, Azione, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il grande successo di \u201cThe maid\u201d e \u201cThe medium\u201d, il cinema thailandese d\u2019autore prosegue nel suo percorso alla ricerca di una maggiore esportabilit\u00e0, cercando di stare al passo con paesi come la Malesia e l\u2019Indonesia che hanno conquistato importanti fette di mercato, non solo nell\u2019area dell\u2019Estremo Oriente. \u201cLeio\u201d, diretto da Chalit Kraileadmongkol, esperto di effetti speciali, va esattamente in quella direzione, ottimizzando gli ingredienti del genere, dai meccanismi per creare suspence, attesa, paura, all\u2019utilizzo di un plot narrativo con elementi piuttosto universali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia \u00e8 quella di Kao, che torna al suo villaggio natio per partecipare ad una gara di trivellazione per cercare acqua di cui la comunit\u00e0 ha un disperato bisogno. Dopo i primi scavi, Kao si accorge che una strana creatura si annida sotto la superficie e che, una volta emersa, tenter\u00e0 di sterminare tutti gli abitanti del villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema del mostro, certo non nuovo nella Storia del cinema, \u00e8 introdotto e sviluppato evitando stereotipi, insistendo piuttosto sulla carenza d\u2019acqua all\u2019interno della comunit\u00e0 come elemento per affrontare sfide che appaiono insuperabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RING WANDERING di <em>Masazaku Kaneko<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giappone, 2021, \u2019104, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Tokyo, il giovane Sosuke aspira a diventare un mangaka. Il fumetto su cui sta lavorando racconta della battaglia tra un cacciatore e un lupo giapponese. Purtroppo, Sosuke fatica a disegnare in maniera soddisfacente quella particolare specie estinta di lupo e perci\u00f2 non riesce nemmeno a sviluppare la propria storia.&nbsp;Un giorno d&#8217;inverno, il ragazzo trova il teschio di un animale mentre scava fra le fondamenta in un cantiere, in cui lavora a giornata per guadagnarsi da vivere. Sosuke &nbsp;porta a casa un teschio &nbsp;senza permesso e la stessa notte si intrufola di nuovo nel cantiere per cercare altri pezzi di ossa, che potrebbero aiutarlo a disegnare il lupo giapponese, ma non trova altro. Deluso, lascia il cantiere e si imbatte in una misteriosa donna, Midori, alla ricerca del suo cane scomparso da una settimana. Sosuke decide di aiutare la donna a trovare il suo animale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film diretto da Masazaku Kaneko, allievo di Takaisha Zeze perlustra il rapporto tra uomo e natura toccando le corde dell\u2019imperlustrabilit\u00e0 di quest\u2019ultima, spesso inafferrabile, misteriosa, ostile, ma allo stesso tempo di grande fascino per chi si avvicina. \u201cRing wandering\u201d procede con mezzi toni, facendo sua la tradizione manga giapponese ed anche la lezione di Kurosawa di \u201cDersu Uzala\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOUBLE THOMAS di <em>Yang Tianshuo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cina, 2022, \u201980, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la pandemia da Covid 19, una studentessa cinese \u00e8 bloccata in Inghilterra, a Bristol, dal lockdown. Incontra un ragazzo anch\u2019esso cinese che ha perso la madre e, insieme a lui, inizia un lungo e alternativo percorso in una dimensione alternativa. L\u2019esordio di Yang Tianshuo ben riflette la paranoia creata dal lockdown e dalla pandemia, in particolare sulle giovani generazioni. La sua scelta \u00e8 quella di affrontare il tema con uno stile d\u2019avanguardia, rischioso per un\u2019opera prima, che opera un perenne effetto di straniamento, di stordimento, sui suoi personaggi, chiusi in un involucro, e sullo spettatore. Molte situazioni narrative rimangono volutamente sospese ed irrisolte, perch\u00e9 tutti sono alla ricerca di una via d\u2019uscita che non riescono ad identificare. Lisergico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GROWING APART di <em>Long Lingyun<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cina, 2022, \u201989, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Cina la \u201cpolitica del figlio unico\u201d, iniziata nel 1980 e terminata nel 2015 per porre un argine al boom demografico, ha creato abissi psicologici, famiglie spezzate, vuoti emotivi difficili da colmare. Cheng Fei \u00e8 un diciottenne che non sa nulla della sua vera madre. Si comporta da ribelle, gira sempre con uno skateboard. Un giorno, in un annuncio online legge di una ragazza scomparsa. In questo modo risalir\u00e0 alla sue origini e far\u00e0 piena luce sulla sua infanzia. Opera prima tesa e dark, lontana dal coming of age e dal ritratto adolescenziale ma anche dalla denuncia sociale. \u201cGrowing apart\u201d \u00e8 un duro ritratto di una generazione perduta, disorientata, arrabbiata, in perenne conflittualit\u00e0, abituata a vivere in un\u2019ombra dalla quale non riesce ad uscire e ad affrancarsi. I toni solo lividi, cupi, notturni, con una tensione montante, con rapporti intrafamiliari irrisolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>HUNGRY GHOST DINER di <em>We Jun Cho<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Malesia, 2023, \u2019116, Fantasy, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHungry ghost diner\u201d \u00e8 il folgorante esordio di We Jun Cho, segnalatosi alla critica internazionale per una serie di premiati cortometraggi. &nbsp;Costretta a mantenere un piccolo baracchino ambulante durante l\u2019Hungry Ghost Festival a causa del lockdown da Covid 19 nella zona rurale di Berhang, la giovane ribelle Stesen improvvisamente si ritrova ad essere mira di fantasmi di parenti deceduti da tempo. Nelle dichiarazioni del regista, si capisce che la storia \u00e8 ampiamente autobiografica. Il regista, infatti, ricorda come nel 2017, alla perdita della nonna, si era riavvicinato alla propria famiglia e alle proprie radici, alle tradizioni con cui era cresciuto, (il rito del funerale Hakka, ad esempio, ricco di simbolismi, magia e fascinazioni di vario tipo). Il film riesce ad unire tutti questi elementi mirabilmente: Stesen \u00e8 un personaggio letteralmente inafferrabile, riottoso ad essere imbrigliato &#8211; anche in periodo pieno di restrizioni come quelle determinate dal Covid &#8211; anticonformista, ribelle. Il fantasy \u00e8 un elemento che arriva quasi inevitabilmente, unendosi con la componente pi\u00f9 ludica e divertente. Da \u201cHungry ghost diner\u201d emerge una grande freschezza, una ricchezza di idee e una chiara volont\u00e0 di non strafare e di non essere velleitari, errore in cui incappano ancora troppi cineasti alla loro opera prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DEADLAND di <em>Lance Larson<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>USA\/Venezuela, 2023, \u201992, Thriller\/Western, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A El Paso, in Texas, Angel Waters lavora come agente di polizia ed \u00e8 incaricato di vigilare la zona di frontiera che separa il Messico dagli Stati Uniti. Durante un normale controllo di routine, egli si imbatte in un uomo che sta per annegare, riuscendo a salvarlo. Questo incontro lascer\u00e0 un segno indelebile nella mente di Angel, risvegliando in lui ricordi da tempo sepolti. Dopo aver diretto diversi cortometraggi, il regista Lance Larson realizza il primo lungometraggio. In questo suo esordio ci\u00f2 che colpisce immediatamente \u00e8 la bellezza visiva ed estetica delle immagini: i paesaggi selvaggi e sconfinati del Texas vengono ripresi in tutta la loro imponenza. In questa natura arida e brulla si consuma la storia di un uomo costretto a guardarsi dentro, a fare i conti con le proprie origini e con il proprio passato, un passato che riemerge in modo brusco e violento. Dopo aver inizialmente indossato le vesti tipiche del western, \u201cDeadland\u201d assume sempre pi\u00f9 le sembianze di un thriller dell\u2019animo, in cui i tormenti interiori del protagonista giocano un ruolo fondamentale. Sequenze oniriche dalle forti tinte horror accompagnano la ricerca delle proprie origini da parte di Angel; la crisi d\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo rimanda metaforicamente all\u2019anima identitaria degli Stati Uniti e alle tante etnie che popolano questa nazione (in questo senso la citt\u00e0 di El Paso \u00e8 un esempio emblematico). La vicenda di un singolo richiama la storia dell\u2019America; cos\u00ec \u00e8 bello pensare che non sia casuale il fatto che Larson abbia rubato proprio alcuni stilemi del western, genere archetipico del cinema americano, per raccontare una delle facce del proprio paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>THE FISHBOWL di <em>Glorimar Marrero-S\u00e1nchez<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Porto Rico, 2023, \u201992, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quarantenne Noelia scopre che il cancro di cui soffriva, dopo anni nei quali sembrava essersi stabilizzato, \u00e8 andato in metastasi. Una volta appresa la terribile notizia, la donna decide di interrompere le cure e tornare nella piccola Vieques, isola caraibica del Porto Rico in cui \u00e8 nata. Qui ha la possibilit\u00e0 di trascorrere del tempo insieme alla madre e a vecchi amici che non vedeva da anni, oltre a dare l\u2019ultimo saluto alla sua terra natia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esordio della regista portoricana Glorimar Marrero-S\u00e1nchez \u00e8 un dramma di grande intensit\u00e0. La cineasta realizza un film sul dolore, un\u2019opera che non risparmia allo spettatore sequenze crude, sporche, capaci di trasmettere tutta la sofferenza mentale e fisica della protagonista. \u201cThe Fishbowl\u201d affronta con coraggio tematiche disturbanti come la malattia, il dolore e la solitudine, senza mai lasciarsi andare a una facile retorica che spesso ammorba pellicole di questo genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EL AGUA di <em>Elena L\u00f3pez Riera<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Svizzera\/Spagna\/Spagna, 2022, \u2019104, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un piccolo e sconosciuto villaggio spagnolo aleggia un\u2019inquietante credenza popolare: alcune donne sono destinate a scomparire a ogni nuova alluvione, quando una tempesta causa lo straripamento del fiume che attraversa il paese. Durante l\u2019estate, mentre gli adolescenti della cittadina cercano divertimenti in un luogo in cui non c\u2019\u00e8 molto da fare, si consuma una storia d\u2019amore tra due giovani. Con il suo primo lungometraggio la regista spagnola Elena L\u00f3pez Riera realizza un\u2019opera capace di raccontare con grazia e delicatezza una vicenda amorosa, con alcuni momenti lirici e poetici particolarmente riusciti. \u201cEl Agua\u201d accoglie prima molti stilemi del classico film romantico e successivamente inserisce la relazione dei due protagonisti in uno scenario che assume pian piano connotati sempre pi\u00f9 post-apocalittici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ALIENS ABDUCTED MY PARENTS AND NOW I KINDA FEEL LEFT OUT di <em>Jake Van Wagoner<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>USA, 2023, \u201987, Fantascienza, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato al Sundance Film Festival di quest\u2019anno, \u201cAliens Abducted My Parents and Now I Kinda Feel Left Out\u201d \u00e8 la seconda opera del regista Jake Van Wagoner e racconta la storia di Itsy, un\u2019adolescente aspirante giornalista che si trasferisce con la sua famiglia nella piccola cittadina di Pebble Falls, nello Utah. Itsy non \u00e8 entusiasta di questa nuova vita e far\u00e0 fatica ad ambientarsi, fino a quando, a scuola, non conosce Calvin, un ragazzo un po&#8217; stravagante convinto che i suoi genitori siano stati rapiti dagli alieni 10 anni prima. Con l\u2019intenzione di scriverne un articolo per il giornaletto scolastico, Itsy decide di conoscere meglio Calvin, il quale si sta preparando all\u2019arrivo della prossima cometa: secondo lui, infatti, questo evento segner\u00e0 il ricongiungimento con sua mamma e suo pap\u00e0. Nonostante il titolo altisonante e fantascientifico, l\u2019opera di Van Wagoner \u00e8 in realt\u00e0 un dolcissimo racconto di formazione piccolo e intimo, una storia di amicizia tra due ragazzini emarginati che strizza l\u2019occhio ai film per ragazzi degli anni \u201980.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un bellissimo prologo dal sapore spielberghiano, la pellicola diventa un coming of age sull\u2019imparare ad abbracciare le proprie stranezze e unicit\u00e0, sull\u2019elaborazione del divorzio e sull\u2019importanza di avere accanto qualcuno disposto ad accettarci per come siamo. Il cuore pulsante della storia \u00e8 la tenera alchimia tra i personaggi di Emma Tremblay e Jacob Buster, entrambi bravissimi. Il film \u00e8 adatto a qualunque tipo di pubblico: dai pi\u00f9 piccoli agli adolescenti, fino agli adulti nostalgici di questo tipo di storie. \u00c8 un film divertente e toccante, che sa costruire una buona dose di mistero ed un\u2019atmosfera magica grazie ai bellissimi paesaggi dello Utah, alla fotografia vecchio stile e agli effetti speciali, poco presenti ma sempre credibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INFINITY POOL di <em>Brandon Cronenberg<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Canada, 2023, \u2019117, Fantascienza\/Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2023, \u201cInfinity Pool\u201d \u00e8 il terzo lungometraggio di Brandon Cronenberg, figlio del celebre David, che continua a seguire le orme del padre ma con una poetica e una visione tutta sua. Il film vede protagonista James, autore di un romanzo di scarso successo, che si reca insieme alla moglie Em in un lussuoso resort dell\u2019immaginario paese di Li Tolqa. Lo scopo di James, insoddisfatto dal suo ultimo lavoro e dalla sua vita, \u00e8 quello di trovare l\u2019ispirazione per la stesura di un nuovo libro. Tutto cambier\u00e0 quando James ed Em fanno la conoscenza di Gabi e suo marito Alban, che convincono la coppia a recarsi in una spiaggia fuori dai confini del resort. Al ritorno dalla gita, James, a causa della sua ubriachezza, investe per sbaglio un ragazzo, e il giorno dopo viene arrestato insieme a sua moglie. La polizia per\u00f2 offre a James una via d\u2019uscita: in cambio di una cauzione, lo cloneranno e gli permetteranno di assistere all\u2019esecuzione del suo doppelg\u00e4nger.&nbsp;La pellicola trascina lo spettatore in una spirale di orrore, violenza e perversione psicologica, in cui assistiamo al lento decadimento del personaggio di James. Il tema portante del racconto \u00e8 quello dell\u2019identit\u00e0: l\u2019essere umano viene qui privato di tutto ci\u00f2 che lo rende tale, una spersonalizzazione che permette a Cronenberg di riflettere sulla morte, sulla disparit\u00e0 tra gerarchie sociali&nbsp;e sulla perdita dei valori nell\u2019epoca della digitalizzazione e di un nuovo edonismo sociale. \u00c8 un\u2019opera angosciante, visivamente disturbante e a tratti psichedelica, con sequenze viscerali profondamente carnali. Una discesa nella follia in cui dolore, piacere, orrore e ossessione si intrecciano tra loro. Eccezionali i due interpreti principali: Alexander Skarsg\u00e5rd incarna la perfetta \u201cmetamorfosi\u201d umana della nostra epoca, mentre Mia Goth sa essere sensuale, enigmatica e follemente spaventosa allo stesso tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NEW LIFE di <em>Josh Rosman<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>USA, 2023, \u201985, Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film si apre con l&#8217;immagine di una giovane ragazza coperta di sangue, sta scappando guardandosi costantemente alle spalle.&nbsp;La ragazza, Jessica, viene inseguita da persone armate.&nbsp;La sua unica possibilit\u00e0 di fuga \u00e8 andare a nord e fare tutto il possibile per rimanere nascosta fino ad attraversare il confine con il Canada ed iniziare una nuova vita.&nbsp;Mentre Jessica \u00e8 in fuga, Elsa riceve l&#8217;ordine di darle la caccia.&nbsp;Un tempo importante agente sul campo, a Elsa \u00e8 stata recentemente diagnosticata la SLA e il suo corpo sta lentamente smettendo di rispondere alla sua volont\u00e0.&nbsp;Elsa nasconde la propria &nbsp;condizione ai suoi colleghi e spera di dimostrare che pu\u00f2 ancora fare il suo lavoro catturando Jessica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Film d\u2019esordio per lo sceneggiatore e regista Josh Rosman, New Life \u00e8 stato presentato in anteprima mondiale al Fantasia International Film Festival a Montreal. Rosman cala lo spettatore nello scenario del gatto e del topo che si basa fortemente sulla tensione, scegliendo di cospargere alcuni scarsi dettagli qua e l\u00e0. Inizialmente <em>New Life<\/em>&nbsp;non spiega perch\u00e9 Jessica sta scappando, n\u00e9 rivela per chi lavori Elsa: tutto quello che sappiamo \u00e8 che le vite di due donne che non si erano mai incrociate prima sono connesse da questo inseguimento.&nbsp;Questa narrazione consente al pubblico di esplorare la lotta interna dei due personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SIRA di <em>Apolline Traor\u00e9<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Burkina Faso, 2023, \u2019122, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una giovane di nome Sira attraversa il deserto, seguita da diversi cammelli e dai suoi parenti secondo la tradizione Fulani, per raggiungere il suo promesso sposo. Mentre si concedono una sosta, vengono attaccati da alcuni estremisti islamici che irrompono nel loro villaggio nomade, uccidendo tutti gli uomini.&nbsp;Dopo essere stata brutalizzata, Sira viene abbandonata e intraprende un lungo viaggio nel paesaggio desertico. La strada che ha percorso, per\u00f2, la porta nel campo dei suoi aggressori. Decisa a non arrendersi e vivendo dei frutti della terra, Sira si accampa in una grotta vicina a dove si trova i suoi nemici, mentre attende con pazienza il momento giusto per colpire.&nbsp;Tra le pellicole africane pi\u00f9 intense dell\u2019anno,&nbsp;<em>Sira&nbsp;<\/em>\u00e8 un grande film che unisce riflessione sociale a spunti inerenti alla condizione femminile e al coraggio di una protagonista impossibile da dimenticare. Si tratta di una pellicola incentrata sull\u2019integrazione difficile tra i personaggi e l\u2019ambiente che li circonda, capace di dare vita a una serie di immagini di estrema brutalit\u00e0 ma sempre in grado di far ragionare lo spettatore su ci\u00f2 che sta guardando. In questo revenge-movie si uniscono elementi tipici del cinema di genere con uno sguardo fresco e innovativo, capace di sorprendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MY TRIBE di <em>Milo Chiarini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francia, 2023, \u2019122, Thriller, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nico ha passato vent\u2019anni in prigione. Ora che \u00e8 uscito si trova ad affrontare le difficolt\u00e0 di una lunga assenza dalla sua famiglia. La fortissima relazione con i suoi vecchi amici, diventati tutti quanti dei gangster, si scontrer\u00e0 con il suo desiderio di avere una vita normale, allontanandosi dall\u2019ambiente criminale. La trama all\u2019origine di&nbsp;<em>My Tribe&nbsp;<\/em>richiama molti polizieschi e noi del cinema transalpino del ventesimo secolo, quei grandi&nbsp;<em>polar&nbsp;<\/em>realizzati da autori del calibro di Jean-Pierre Melville. In questa pellicola si innesta per\u00f2 anche il gangster in un gioco di generi dal sapore postmoderno e capace di cogliere al meglio alcuni aspetti della contemporaneit\u00e0. In questo dramma dolente e malinconico il coinvolgimento \u00e8 altissimo dall\u2019inizio alla fine e delle scelte di Nico partecipa anche il pubblico dalla prima all\u2019ultima sequenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INLAND di <em>Fridtjof Ryder<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regno Unito, 2022, \u201982, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019opera prima dalle atmosfere inquietanti, con protagonista un giovane senza nome di cui prendiamo il punto di vista. Come se fossimo in soggettiva di questo ragazzo, assistiamo a una vicenda sempre pi\u00f9 intima,&nbsp;deformata da ricordi, desideri e traumi tanto misteriosi quanto spaventosi. Lo vediamo per la prima volta mentre viene dimesso da un ospedale psichiatrico, uno dei pochi segni del mondo reale e concreto nel film: quando poi stabilisce una sua routine, lavorando in un garage con la figura paterna Dunleavy, quella realt\u00e0 concreta viene presto oscurata dai meccanismi della sua stessa immaginazione. \u00c8 un esordio indimenticabile quello di Fridtjof Ryder, giovane regista britannico che osa giocare con la forma e la sperimentazione, andando al di l\u00e0 delle classiche convenzioni delle regole drammaturgiche tradizionali. Il ritmo del montaggio e la suggestiva fotografia rendono questa pellicola ancor pi\u00f9 affascinante e capace di spingerci dentro la mente del protagonista. Nel cast un attore come Mark Rylance \u2013 nei panni del padre \u2013 \u00e8 il valore aggiunto di un\u2019operazione di enorme forza espressiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MUOI &#8211; THE CURSE RETURNS di <em>Hang Trinh<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vietnam, 2022, \u201995, Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linh va a visitare Hang, un\u2019amica di vecchia data in un\u2019antica casa in una citt\u00e0 vicina. Durante la visita, Linh scopre il ritratto maledetto di Muoi e la misteriosa maledizione che quel volto porta con s\u00e9. Anni di rabbia e tormenti sono al centro di questa storia inquietante, in cui la protagonista dovr\u00e0 fare una scelta di vita o di morte per salvare la sua amica da questa potente maledizione. Inizialmente lei sa poco, cos\u00ec come noi spettatori, che pian piano entriamo in questa vicenda sempre pi\u00f9 appassionante e coinvolgente col passare dei minuti. Mentre Linh scende sempre di pi\u00f9 a scavare dentro i misteri di questa trappola orrorifica, anche noi sentiamo le sue sensazioni in un film horror dal climax crescente e pieno di suspence dall\u2019inizio alla fine. Dal Vietnam arriva cos\u00ec un lungometraggio ad alta tensione, capace di non deludere i fan del cinema di genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RIPPLE di <em>Joey Moe<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Danimarca\/USA, 2023, \u201990, Giallo, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una donna incappucciata e torturata in diretta streaming, un\u2019indagine su una ragazza scomparsa e un talk show: <em>Ripple<\/em>&nbsp;\u00e8 un thriller psicologico ispirato a eventi reali che affronta il motivo per cui le persone sono cos\u00ec ossessionate dalle macabre storie di <em>True Crime<\/em>. L&#8217;indagine condotta dal podcast <em>True Crime \u201c Die\u201d<\/em>&nbsp;sull&#8217;omicidio di una giovane donna ha conseguenze impensabili per i protagonisti della pellicola, persone apparentemente non collegate tra loro, ovvero un custode, un conduttore di talk show, un ingegnere del suono. Il debutto alla regia di Joey Moe combina fervore sociale con il <em>True Crime<\/em>&nbsp;con uno sguardo bruciante sulle conseguenze di tale ossessione. Grandi interpretazioni di Ulrich Thomsen, Rasmus Hammerich e Ida Marie Nielsen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film esamina il motivo per cui noi esseri umani siamo cos\u00ec ossessionati dai casi di omicidio reali e macabri e segue una serie di persone comuni, le cui vite si intrecciano con un risultato inaspettato. Primo lungometraggio per la pop star danese, <em>Ripple <\/em>\u00e8 stato presentato in anteprima mondiale al <em>Beyond Fest<\/em>. Nel 2021 Moe aveva realizzato il cortometraggio <em>&#8220;Fugleflugten<\/em>&#8220;, presentato in anteprima <em>all&#8217;Odense Film Festival<\/em>&nbsp;ed \u00e8 stato nominato per gli <em>Ekko Shortlist Awards 2022<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LOCKDOWN TOWER di <em>Guillame Nicoloux<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francia, 2022, \u201989, Fantasy\/Horror, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLockdown Tower\u201d \u00e8 il nuovo film del regista francese Guillame Nicoloux. La trama vede un alto palazzo di periferia accogliere molte persone di etnie differenti, che si sforzano di convivere tra loro cercando di evitare conflitti. Una sera, gli abitanti del grattacielo si accorgono che una massa di oscurit\u00e0 impenetrabile ha circondato l\u2019edificio, sabotando le reti di comunicazione e isolandoli dal resto del mondo. Ma non solo: si scoprir\u00e0 anche che questa oscura nube \u00e8 tagliente e letale, dunque impossibile da attraversare. I protagonisti si ritroveranno dunque a mettere da parte i loro dissidi e a organizzarsi in modo tale da sopravvivere ad una situazione simile. Ma non sar\u00e0 facile e le ostilit\u00e0 e violenze prenderanno presto il sopravvento sulla comunit\u00e0, tra atti di estrema violenza e lotte per il predominio. \u201cLockdown Tower\u201d inizia come un classico film horror in cui un evento cataclismatico misterioso costringe delle persone a rimanere isolate in un luogo, creando situazioni di disagio e pericolo. Si pu\u00f2 ascrivere al classico filone conosciuto come \u201chome invasion\u201d. Ma la pellicola di Nicoloux si fa portavoce di un significato politico e sociale fortissimo e attuale: questo evento cataclismatico \u00e8 un pretesto per mettere in scena ostilit\u00e0 tra culture diametralmente opposte, creare fazioni e rivalit\u00e0. L\u2019atmosfera \u00e8 cupa e disagiata e alcune sequenze sono davvero estreme, ma propedeutiche a raccontare l\u2019impotenza dell\u2019essere umano, la sua natura bellicosa e la tendenza a creare muri e confini in situazioni di pericolo. Un film forte e disturbante, che racconta l\u2019attualit\u00e0 con un occhio feroce e viscerale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>THE INTEGRITY OF JOSEPH CHAMBERS di <em>Robert Machoian<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>USA, 2022, \u201996, Drammatico, VOS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentato al Tribeca Film Festival 2022, \u201cThe Integrity of Joseph Chambers\u201d segna il ritorno alla regia di Robert Machoian, nonch\u00e9 la sua seconda collaborazione con l\u2019attore Clayne Crawford dopo \u201cThe Killing Of Two Lovers\u201d. La trama vede protagonista Joseph, padre di famiglia e assicuratore, che vive con la moglie Tess e i due figli in una casa in mezzo al bosco. Una mattina, Joseph si alza e decide di andare a caccia di cervi, nonostante Tess lo scoraggi a pi\u00f9 riprese vista la sua inesperienza. Tuttavia Joseph non le d\u00e0 ascolto, si fa prestare un fucile dall\u2019amico Doug e si avventura nel bosco. Qui emerge tutta l\u2019arroganza e incompetenza dell\u2019uomo, determinato a dimostrare la sua virilit\u00e0 nonostante riesca a malapena a maneggiare il fucile. Nel tentativo di sparare ad un cervo, Joseph colpisce inavvertitamente un uomo; questo causer\u00e0 in lui un crollo emotivo e mentale, che lo metter\u00e0 di fronte alla sua vera natura. Attraverso una storia semplice e lineare, Machoian racconta la parabola di un uomo qualunque che cerca di dimostrare alla sua famiglia e a se stesso di avere tutte le qualit\u00e0 per cavarsela da solo in mezzo alla foresta. Il personaggio di Joseph cerca di imporre e ostentare un machismo di cui non \u00e8 palesemente provvisto, e questa sua eccessiva sicurezza di s\u00e9 lo porter\u00e0 a commettere tragici errori, tra il grottesco e il drammatico. \u00c8 un film che critica le imposizioni della societ\u00e0 nei confronti dell\u2019uomo medio, ma anche l\u2019uso improprio delle armi in America. Molto curata la fotografia e il reparto sonoro, che permettono allo spettatore di immergersi completamente nell\u2019ambiente boschivo in cui \u00e8 ambientata la vicenda<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARSLEY di Jos\u00e9 Mar\u00eca Cabral Repubblica Dominicana, 2022, \u201985, Drammatico, VOS 1937, confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana, Marie, una ragazza haitiana, aspetta un figlio da suo marito dominicano Frank. Il matrimonio tra haitiani e dominicani \u00e8 mal visto dalla parte dominicana a causa dell\u2019odio e del pregiudizio. 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